una delle più grandi verità sul trash l'ho letta su questo articolo, in cui si intervista ciro ascione, geniale creatore ed autore di trashopolis, sito che frequento da un mesetto, e che è già uno dei miei cult, soprattutto nelle sue sezioni "cinzia oscar" e "giuseppe junior".
il bello di trashopolis non è costituito solo dal trash che propina nei video. quello che io trovo geniale sono i trattatini di semiotica audiovisuale che accompagnano i video.
ascione, giustamente, e direi quasi con aplomb da guru, afferma nell'intervista che non è possibile che, in un panorama televisivo come il nostro, nazionale e locale, daniele e costantino siano considerati normali e rosario miraggio deviante.
clap, clap, clap.
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14.6.08
26.5.08
have a nice and useful week(end).
se non fosse per operación triunfo domani sera, imperdibile perché si produrrà la distruzione di "creep" dei radiohead, potrei anche mettermi a dormire adesso e risvegliarmi venerdì mattina, quando sarà disponibile l'episodio doppio del season finale di lost.
"settimana": sost. f., intervallo di tempo che intercorre tra un episodio di una serie e il successivo.
"settimana": sost. f., intervallo di tempo che intercorre tra un episodio di una serie e il successivo.
21.5.08
cronaca di una deturpazione annunciata
innanzitutto, l'anglofonia degli italiani è praticamente *native*, in confronto a quella degli spagnoli.
l'inglese qui è ancora la lingua del futuro, ma questo è un altro discorso.
"esmèls laic a tin espìrit", di "curcòbain" (pronunciare distintamente tutte le lettere seguendo gli accenti, per avere un'idea), ecco come viene presentata la canzone dal presentatore.
appaiono sul palco, in mezzo a fumi di idrante (non scherzo) proiettati in aria da loschi figuri vestiti da tute bianche (seriamente), manu e reke.
vestiti entrambi in pelle nera, con camicie di pelle con colletto e tutto, senza maniche. dettaglio di stile, reke indossa anche la cravatta di pelle nera, il che lo fa sembrare fred flintstone.
complessivamente, sembrano due village people gemelli.
inizia la musica, i due cominciano a correre e saltare a caso per il palco, col tipico salto "mi alzo in volo, mi abbasso, piego le ginocchia, guardo il pubblico con sguardo da pazzo indemoniato" tipico più di un comico che fa il verso al rock satanico che di un omaggio al grunge, ecco.
due deficienti.
sulla canzone, giudicheranno i lettori quando troverò il video, ancora non l'hanno caricato. su youtube è disponibile quello delle prove generali, ma non era sul palco, non c'erano le tute bianche con gli idranti e perciò non fa lo stesso effetto.
morale della serata: reke, fred flintsone, va in nomination.
esiste la giustizia.
e il giurato cattivo, lamentandosi del fatto che una canzone del genere in un programma del genere è del tutto fuori luogo, e che chi l'ha scelta (la giurata seduta accanto a lui, coautrice del programma) è un'idiota, aggiunge con un colpo di genio: "pretendere di far cantare una canzone del genere qui è come organizzare un'orgia coi teletubbies."
rock'n'roll.
scoperta musicale della serata: sergio dalma, rocker romantico spagnolo, autore ed interprete di una favolosa versione spagnola del single che fece famoso grignani.
signori, ecco a voi mi historia entre tus dedos.
ri-rock'n'roll!
l'inglese qui è ancora la lingua del futuro, ma questo è un altro discorso.
"esmèls laic a tin espìrit", di "curcòbain" (pronunciare distintamente tutte le lettere seguendo gli accenti, per avere un'idea), ecco come viene presentata la canzone dal presentatore.
appaiono sul palco, in mezzo a fumi di idrante (non scherzo) proiettati in aria da loschi figuri vestiti da tute bianche (seriamente), manu e reke.
vestiti entrambi in pelle nera, con camicie di pelle con colletto e tutto, senza maniche. dettaglio di stile, reke indossa anche la cravatta di pelle nera, il che lo fa sembrare fred flintstone.
complessivamente, sembrano due village people gemelli.
inizia la musica, i due cominciano a correre e saltare a caso per il palco, col tipico salto "mi alzo in volo, mi abbasso, piego le ginocchia, guardo il pubblico con sguardo da pazzo indemoniato" tipico più di un comico che fa il verso al rock satanico che di un omaggio al grunge, ecco.
due deficienti.
sulla canzone, giudicheranno i lettori quando troverò il video, ancora non l'hanno caricato. su youtube è disponibile quello delle prove generali, ma non era sul palco, non c'erano le tute bianche con gli idranti e perciò non fa lo stesso effetto.
morale della serata: reke, fred flintsone, va in nomination.
esiste la giustizia.
e il giurato cattivo, lamentandosi del fatto che una canzone del genere in un programma del genere è del tutto fuori luogo, e che chi l'ha scelta (la giurata seduta accanto a lui, coautrice del programma) è un'idiota, aggiunge con un colpo di genio: "pretendere di far cantare una canzone del genere qui è come organizzare un'orgia coi teletubbies."
rock'n'roll.
scoperta musicale della serata: sergio dalma, rocker romantico spagnolo, autore ed interprete di una favolosa versione spagnola del single che fece famoso grignani.
signori, ecco a voi mi historia entre tus dedos.
ri-rock'n'roll!
19.5.08
kurt perdonali perché non sanno quello che fanno
cobain, sai che scrivo il tuo nome poco, e che la maggior parte delle volte è accanto al nome di tua moglie, seguito da improperi.
perché a te non ti voglio disturbare (lo so che "a te ti" è un errore, ma mi si permetta la licenza poetica che rafforza il concetto, suvvia.), perché tu per me sei un'icona sacra e intoccabile.
ma oggi purtroppo mi tocca, perché devo avvertirti, e mi spiace, che ti rivolterai nella tomba.
nel serale di domani sera di operación triunfo, canteranno "smells like teen spirit" questi due: reke e manu, quest'ultimo nel 1991 VEDEVA LA LUCE.*
temo e tremo per quello che faranno, già dalle facce anche tu intuirai che non potranno far altro che massacrare la tua canzone e la tua memoria, ma voglio che tu sappia che tra il pubblico a casa di operación triunfo, almeno una persona che bestemmia ferocemente contro questo scempio ci sarà: io.
seguirà video, se qualcuno ha il fegato di metterlo su youtube.
(ma non potevate continuarli a fare cantare ricky martin e corrispettivi iberici di ramazzotti? no?)
in fede,
tua per sempre fan,
asha.
poscritto: lo so che tu personalmente non avresti mai approvato l'edizione speciale delle converse in tuo nome, e per questo le boicotterò con tutti i mezzi a mia disposizione. tuttavia, ti confesso che trovo più opportuno lo sciacallaggio della tua immagine da parte di converse che di dr. martens.
sempre in fede.
*lungi da me pavoneggiarmi come una fan della prima ora, eh, signor cobain. nel 91 andavo per i 12 anni e sinceramente non avevo nemmeno nessuno che potesse farmelo ascoltare, il tuo disco. mi sono ripresa nel 1994, dopo la tua inaspettata dipartita, ma il mio essere fan postuma è un destino, sono nata nella congiuntura temporale sbagliata.
lo ammetto, ho provato a rifarmi coi pearl jam, cogliendo l'occasione per seguire una band ancora in esercizio finché ero in tempo, ma non ha mai funzionato come mi aspettavo...
perché a te non ti voglio disturbare (lo so che "a te ti" è un errore, ma mi si permetta la licenza poetica che rafforza il concetto, suvvia.), perché tu per me sei un'icona sacra e intoccabile.
ma oggi purtroppo mi tocca, perché devo avvertirti, e mi spiace, che ti rivolterai nella tomba.
nel serale di domani sera di operación triunfo, canteranno "smells like teen spirit" questi due: reke e manu, quest'ultimo nel 1991 VEDEVA LA LUCE.*
temo e tremo per quello che faranno, già dalle facce anche tu intuirai che non potranno far altro che massacrare la tua canzone e la tua memoria, ma voglio che tu sappia che tra il pubblico a casa di operación triunfo, almeno una persona che bestemmia ferocemente contro questo scempio ci sarà: io.
seguirà video, se qualcuno ha il fegato di metterlo su youtube.
(ma non potevate continuarli a fare cantare ricky martin e corrispettivi iberici di ramazzotti? no?)
in fede,
tua per sempre fan,
asha.
poscritto: lo so che tu personalmente non avresti mai approvato l'edizione speciale delle converse in tuo nome, e per questo le boicotterò con tutti i mezzi a mia disposizione. tuttavia, ti confesso che trovo più opportuno lo sciacallaggio della tua immagine da parte di converse che di dr. martens.
sempre in fede.
*lungi da me pavoneggiarmi come una fan della prima ora, eh, signor cobain. nel 91 andavo per i 12 anni e sinceramente non avevo nemmeno nessuno che potesse farmelo ascoltare, il tuo disco. mi sono ripresa nel 1994, dopo la tua inaspettata dipartita, ma il mio essere fan postuma è un destino, sono nata nella congiuntura temporale sbagliata.
lo ammetto, ho provato a rifarmi coi pearl jam, cogliendo l'occasione per seguire una band ancora in esercizio finché ero in tempo, ma non ha mai funzionato come mi aspettavo...
solo per fan di battlestar galactica
"kara ti amo."
"mi sento confusa..."
"kara ti amo."
"devo stare un po' da sola..."
"kara ti amo."
"ho il sospetto di essere un silone..."
(scritta, diretta e interpretata da neal.)
"mi sento confusa..."
"kara ti amo."
"devo stare un po' da sola..."
"kara ti amo."
"ho il sospetto di essere un silone..."
(scritta, diretta e interpretata da neal.)
23.4.08
esportare asap!

reality di tipo "voglio diventare cantante".
giuria di tre elementi.
uno dei tre è quello CATTIVISSIMO. commenti senza pietà, aggressioni verbali ai concorrenti minorenni che scoppiano a piangere, litigi a mezza bocca addirittura col conduttore, polemica con gli autori del programma (ahahhahahahahahaha!!!).
bene, per questo ruolo hanno scelto un direttore creativo.
che condisce gli improperi e le frasi senza pietà con metafore tipo supermercato, marca, prodotto...
si chiama risto (soprannome di evaristo) mejide, ha lavorato praticamente in tutte le agenzie importanti di spagna tipo bbdo, saatchi, euro, scpf, ogilvy.
immaginati esportare il format di questo personaggio in italia.
non importa il reality, solo il personaggio.
any candidate in mind?
sì sì, avoglia.
7.4.08
oddio, il prossimo è il post novecento!
spero di riuscire a pubblicare, nel post mille, la più grande minchiata della storia. spero. sarebbe entusiasmante, e un grande career achievement come blogger, per me.
intanto mi preparo, deliziando questa pagina web con ulteriori inutilità riguardanti la mia esistenza off/on line.
dopo il primo episodio della serie 4 di battlestar galactica, siamo entrati immediatamente nella fase scimmia: "e adesso che cazzo ci guardiamo?"
six feet under no, assaporiamo lentamente l'ultimo cofanetto.
dai, vediamo quella con nate fisher di six feet under, tanto per...
quale?
dirty sexy money.
attualmente, ci mancano due episodi per finire la prima infornata, perché la serie si è fermata alla stagione uno, episodio dieci.
"dirty sexy money" è una figata assoluta.
prendi uno strato sociale e una trama di base tipo "dallas", diciamo. (non me ne vogliano i puristi, è così e lo sapete anche voi.)
ci metti un cast della madonna (adooooro donald sutherland! adoooro nate fisher di six feet under!), una regia della madonna, una location della madonna, una produzione della madonna e ovviamente una sceneggiatura della madonna.
(cioè tutte le caratteristiche basiche di una serie americana di medio-basso livello :D )
ed ecco il risultato: una serie in cui la figlia viziatona della famiglia protagonista, durante la sua festa di compleanno da un milione di dollari, una festa a tema "maria antonietta", decide di abbandonare l'evento, e quando la sua amica le dice "ma scusa, e tutti gli invitati?", le risponde "let them eat cake.". che è la traduzione inglese di "dategli le brioche.".
(update: mi sono appena resa conto che all'epoca di paris hilton in prigione è apparso quest'annuncio a tutta pagina sul ny post. pare che ci fosse anche un aereo con striscione con lo stesso testo, all'epoca. e che ci siano anche state false notizie/banner su perezhilton, relative ai rampolli darling e ai loro pessimi rapporti coi parazzi.)
(anche questa, ordinaria amministrazione: una campagna americana di medio-basso livello :D )
massimo rispetto per dirty sexy money, quindi, e per tutta la famiglia darling.
si può dire che la serie americana è il nuovo romanzo?
probabilmente i palati fini sospetteranno che alla stagista tanto piace tutto.
non è verità: per ragioni a me totalmente incomprensibili, "californication" mi ha fatto cagare.
triste la sceneggiatura, triste il personaggio, triste tutto. macchiettistico, banale, noioso. bah.
dev'essere questione di sensibilità: body non me ne voglia, ma una serie tratta dal suo blog si merita qualcosa di mooooolto meglio.
(nate fisher di six feet under come protagonista, in primis, per esempio!)
e a proposito di serie, ho fatto il test per diventare traduttore di italiansubs.net.
sul serio.
vuoi mettere l'opportunità di apparire nella righina centrata, parte bassa dello schermo, di MILIONI di drogatoni di serie tv? lo faccio per la gloria: "traduttori: klonni, metalmarco, STAGISTA..."
i nostri eroi!
quindi se qualcuna delle persone che legge queste righe conosce gente nel team dirigenziale di italiansubs è pregata di farmi sapere a quanto ammonta la mazzetta, che cercherò di mettere insieme i soldi as soon as possible.
se interessa anche la fondazione di un partito politico di supporto, o di una lobby per fare pressione, ottimo, tutto fa brodo.
chiudo con due citazioni da venerdì sera. entrambe sono già parte del mio lessico. :)
(a tutti)
"la notte è giovane. infatti è mio nipote." (neal)
--
(a me che, sotto effetto di chinotti e simili, cercavo di scrivere su google "repubblica")
"aoh, l'hai scritto talmente sbagliato che manco 'forse stavi cercando' ti esce..." (l., partecipante alla serata conosciuto là.)
intanto mi preparo, deliziando questa pagina web con ulteriori inutilità riguardanti la mia esistenza off/on line.
dopo il primo episodio della serie 4 di battlestar galactica, siamo entrati immediatamente nella fase scimmia: "e adesso che cazzo ci guardiamo?"
six feet under no, assaporiamo lentamente l'ultimo cofanetto.
dai, vediamo quella con nate fisher di six feet under, tanto per...
quale?
dirty sexy money.
attualmente, ci mancano due episodi per finire la prima infornata, perché la serie si è fermata alla stagione uno, episodio dieci.
"dirty sexy money" è una figata assoluta.
prendi uno strato sociale e una trama di base tipo "dallas", diciamo. (non me ne vogliano i puristi, è così e lo sapete anche voi.)
ci metti un cast della madonna (adooooro donald sutherland! adoooro nate fisher di six feet under!), una regia della madonna, una location della madonna, una produzione della madonna e ovviamente una sceneggiatura della madonna.
(cioè tutte le caratteristiche basiche di una serie americana di medio-basso livello :D )
ed ecco il risultato: una serie in cui la figlia viziatona della famiglia protagonista, durante la sua festa di compleanno da un milione di dollari, una festa a tema "maria antonietta", decide di abbandonare l'evento, e quando la sua amica le dice "ma scusa, e tutti gli invitati?", le risponde "let them eat cake.". che è la traduzione inglese di "dategli le brioche.".
(update: mi sono appena resa conto che all'epoca di paris hilton in prigione è apparso quest'annuncio a tutta pagina sul ny post. pare che ci fosse anche un aereo con striscione con lo stesso testo, all'epoca. e che ci siano anche state false notizie/banner su perezhilton, relative ai rampolli darling e ai loro pessimi rapporti coi parazzi.)
(anche questa, ordinaria amministrazione: una campagna americana di medio-basso livello :D )
massimo rispetto per dirty sexy money, quindi, e per tutta la famiglia darling.
si può dire che la serie americana è il nuovo romanzo?
probabilmente i palati fini sospetteranno che alla stagista tanto piace tutto.
non è verità: per ragioni a me totalmente incomprensibili, "californication" mi ha fatto cagare.
triste la sceneggiatura, triste il personaggio, triste tutto. macchiettistico, banale, noioso. bah.
dev'essere questione di sensibilità: body non me ne voglia, ma una serie tratta dal suo blog si merita qualcosa di mooooolto meglio.
(nate fisher di six feet under come protagonista, in primis, per esempio!)
e a proposito di serie, ho fatto il test per diventare traduttore di italiansubs.net.
sul serio.
vuoi mettere l'opportunità di apparire nella righina centrata, parte bassa dello schermo, di MILIONI di drogatoni di serie tv? lo faccio per la gloria: "traduttori: klonni, metalmarco, STAGISTA..."
i nostri eroi!
quindi se qualcuna delle persone che legge queste righe conosce gente nel team dirigenziale di italiansubs è pregata di farmi sapere a quanto ammonta la mazzetta, che cercherò di mettere insieme i soldi as soon as possible.
se interessa anche la fondazione di un partito politico di supporto, o di una lobby per fare pressione, ottimo, tutto fa brodo.
chiudo con due citazioni da venerdì sera. entrambe sono già parte del mio lessico. :)
(a tutti)
"la notte è giovane. infatti è mio nipote." (neal)
--
(a me che, sotto effetto di chinotti e simili, cercavo di scrivere su google "repubblica")
"aoh, l'hai scritto talmente sbagliato che manco 'forse stavi cercando' ti esce..." (l., partecipante alla serata conosciuto là.)
1.4.08
final season
abbiamo appena iniziato la quinta e ultima stagione di six feet under.
alla fine, quando non ce ne sarà più, i fisher e compagnia mi mancheranno.
non come personaggi.
come persone.
sul serio.
per me nate e david esistono.
devo preoccuparmi?
alla fine, quando non ce ne sarà più, i fisher e compagnia mi mancheranno.
non come personaggi.
come persone.
sul serio.
per me nate e david esistono.
devo preoccuparmi?
27.2.08
questione di motivazione
il direttore creativo esecutivo per l'europa il medio oriente e l'africa dell'impresa in cui lavoro, autore di alcune campagne pubblicitarie storiche di cui purtroppo adesso non ricordo nessun esempio, però parliamo di roba del calibro di heineken, mi raccontò una sera durante la cena di un noiosissimo "workshop" che aveva a suo tempo iniziato a fare questo mestiere, il copy, perché aveva sentito degli annunci alla radio e aveva pensato "ehi, io posso fare molto meglio!".
ecco, ieri sera ho visto sanremo.
ecco, ieri sera ho visto sanremo.
3.2.08
nec tecum nec sine te vivere possum
quando non c'è, passi il tempo a lamentarti di com'era, a dire quanto è meglio che non ci sia, e quanto ti delude ogni volta che torni a vederlo, e che non vedi l'ora che smetta di ossessionarti, e che vuoi smetterla di pensarci e farla finita.
poi torna, e non ci puoi fare niente, devi vederlo, e cedi, come sempre, e mentre lo fai, consapevole di stare andando contro tutti i tuoi principi, contro il buon senso, e sapendo che ti aspetta una delusione sicura, pensi "cazzo però è proprio bellissimo!", e "cazzo, come ho fatto a stare tutto questo tempo senza?".
non c'è via d'uscita.
da Lost non si scappa.
poi torna, e non ci puoi fare niente, devi vederlo, e cedi, come sempre, e mentre lo fai, consapevole di stare andando contro tutti i tuoi principi, contro il buon senso, e sapendo che ti aspetta una delusione sicura, pensi "cazzo però è proprio bellissimo!", e "cazzo, come ho fatto a stare tutto questo tempo senza?".
non c'è via d'uscita.
da Lost non si scappa.
28.8.07
the post vacation selection by stagista
golosità
con mio grande disappunto, durante la mia incursione italiana di due settimane, ho visto che big fruit manda ancora in onda "delfino curioso". ma come! non è ora di rinnovare il parco animali?
anche se non sono una creativa(TM), vi butto lì un'idea: il testimonial! tata golosa.
(...)
coerenza
con mio grande giubilo, sempre durante la stessa incursione di cui sopra, ho sentito (ero di là in cucina a fare gli gnocchi) che tassoni conserva sempre il suo gioiellino anni settanta... coming soon: gli scrivo, ringraziandoli di essere così, e pregandoli di non cambiare mai.
il gatto cinese dorato che muove il braccio
si chiama maneki neko, e ovviamente è l'oggetto del futuro.
esterofilia
guzzanti, adesso che sei pappa e ciccia con michael moore, e moore nel suo documentario parla di malasanità in america per chi non può pagare l'assicurazione privata, vieni a fare un giro nella spagna del tuo amato zapatero: prima, in televisione, ti mostrerò l'inquietante frequenza degli spot delle assicurazioni mediche private. poi, ti farò vedere la ricevuta della visita dermatologica che ho fissato oggi, ventotto agosto, per il VENTICINQUE OTTOBRE.
(e ringraziamo chi di dovere che il mio problema è estetico)
mai nella mia vita mi sarei aspettata di dire quanto segue, ma era meglio la asl.
esterofilia-2
j., in trasferta a ny da un mese, mi dice sul messenger ieri: "sono stanca. voglio tornare in un posto in cui se passi la serata sul divano non hai la sensazione che ti stai perdendo qualcosa."
:)
adjowah brodie
è una designer che vive in california e fa oggetti splendidi. grazie a lei ho fatto uno dei miei migliori regali di compleanno.
theweekendstore.com
esterofilia-3
uno strano fenomeno dovuto probabilmente al disordine mentale derivato dal parlare una lingua straniera fuori casa, e ascoltarla in tv, ma continuare in casa a parlare la propria lingua, la babele degli immigrati, che poi non riescono più a parlare bene né la propria lingua né quella del paese ospitante: il doppiaggio italiano fa schifo? è peggiorato negli ultimi anni? perché tutte le voci mi sembravano completamente staccate dal video e fuori luogo? dev'essere senz'altro l'abitudine a vedere ormai le cose in versione originale, certo. ma i griffin, per esempio, sono meglio in spagnolo, e il doppiaggio spagnolo in genere è spaventoso...
e anche le voice over degli spot: troppo alte, troppo false.
televisione di qualità
ieri sera c'è stata la prima puntata del prestigioso reality show- concorso Supermodelo2007, e se il promo prometteva bene, il programma è stato assolutamente all'altezza: la presentatrice incapace di dire una frase intera senza sbagliarsi, la sfilata delle ragazze vestite da custo-barcelona con le scarpe più brutte viste ultimamente, la scenografia con scarpa rossa col tacco gigante, i professori vestiti da militari tipo sergente istruttore cattivo dei film americani, e ovviamente last but not least il nostro adorato valerio pino. abbronzatissimo, vestito di bianco, con denti a pendant, e mocassini di pelle marrone chiaro. un idolo delle folle.
bisogna trovare il modo di importare questo format in italia. assolutamente.
nota a pié di pagina
le etichette di questo blog sono troppe, e assolutamente troppo arbitrarie. per fare ordine, dovrei seguire l'esempio di blogger, che qua sotto dice "etichette per questo post: ad esempio, scooter, vacanze, autunno".
...
con mio grande disappunto, durante la mia incursione italiana di due settimane, ho visto che big fruit manda ancora in onda "delfino curioso". ma come! non è ora di rinnovare il parco animali?
anche se non sono una creativa(TM), vi butto lì un'idea: il testimonial! tata golosa.
(...)
coerenza
con mio grande giubilo, sempre durante la stessa incursione di cui sopra, ho sentito (ero di là in cucina a fare gli gnocchi) che tassoni conserva sempre il suo gioiellino anni settanta... coming soon: gli scrivo, ringraziandoli di essere così, e pregandoli di non cambiare mai.
il gatto cinese dorato che muove il braccio
si chiama maneki neko, e ovviamente è l'oggetto del futuro.
esterofilia
guzzanti, adesso che sei pappa e ciccia con michael moore, e moore nel suo documentario parla di malasanità in america per chi non può pagare l'assicurazione privata, vieni a fare un giro nella spagna del tuo amato zapatero: prima, in televisione, ti mostrerò l'inquietante frequenza degli spot delle assicurazioni mediche private. poi, ti farò vedere la ricevuta della visita dermatologica che ho fissato oggi, ventotto agosto, per il VENTICINQUE OTTOBRE.
(e ringraziamo chi di dovere che il mio problema è estetico)
mai nella mia vita mi sarei aspettata di dire quanto segue, ma era meglio la asl.
esterofilia-2
j., in trasferta a ny da un mese, mi dice sul messenger ieri: "sono stanca. voglio tornare in un posto in cui se passi la serata sul divano non hai la sensazione che ti stai perdendo qualcosa."
:)
adjowah brodie
è una designer che vive in california e fa oggetti splendidi. grazie a lei ho fatto uno dei miei migliori regali di compleanno.
theweekendstore.com
esterofilia-3
uno strano fenomeno dovuto probabilmente al disordine mentale derivato dal parlare una lingua straniera fuori casa, e ascoltarla in tv, ma continuare in casa a parlare la propria lingua, la babele degli immigrati, che poi non riescono più a parlare bene né la propria lingua né quella del paese ospitante: il doppiaggio italiano fa schifo? è peggiorato negli ultimi anni? perché tutte le voci mi sembravano completamente staccate dal video e fuori luogo? dev'essere senz'altro l'abitudine a vedere ormai le cose in versione originale, certo. ma i griffin, per esempio, sono meglio in spagnolo, e il doppiaggio spagnolo in genere è spaventoso...
e anche le voice over degli spot: troppo alte, troppo false.
televisione di qualità
ieri sera c'è stata la prima puntata del prestigioso reality show- concorso Supermodelo2007, e se il promo prometteva bene, il programma è stato assolutamente all'altezza: la presentatrice incapace di dire una frase intera senza sbagliarsi, la sfilata delle ragazze vestite da custo-barcelona con le scarpe più brutte viste ultimamente, la scenografia con scarpa rossa col tacco gigante, i professori vestiti da militari tipo sergente istruttore cattivo dei film americani, e ovviamente last but not least il nostro adorato valerio pino. abbronzatissimo, vestito di bianco, con denti a pendant, e mocassini di pelle marrone chiaro. un idolo delle folle.
bisogna trovare il modo di importare questo format in italia. assolutamente.
nota a pié di pagina
le etichette di questo blog sono troppe, e assolutamente troppo arbitrarie. per fare ordine, dovrei seguire l'esempio di blogger, che qua sotto dice "etichette per questo post: ad esempio, scooter, vacanze, autunno".
...
etichetta:
couchpotato,
emigranti,
feticci,
sex appeal dell'inorganico,
sparagiudizi,
vivazapatero
30.7.07
find the target, find the money.
bentornati all'angolo "le tardive scoperte perspicaci della stagista".
che poi è colpa della mia ingenuità.
come quando mi sono resa conto dell'ovvietà più ovvia, e cioè che l'*indie* (indie. abbreviativo di independent. che tradotto significa *indipendente*) è un segmento di mercato preciso, tanto nella musica come nella moda come nei film come in molte altre cose.
dopo 12 puntate di "heroes" mi sono resa conto che lo stesso identico vale per i nerd.
nerd: segmento di mercato con precise abitudini di consumo culturale e non. facilissima da identificare e quindi da beccare.
probabile che mentre a scienze della comunicazione le persone serie studiavano, io fossi impegnata a capire come uscire da san lorenzo senza perdermi in mezzo ai piloni della tangenziale (la mia bestia nera garante di perdita sicura dell'orientamento nonché colonna d'ercole ufficiale), quindi mi sono persa le meglio teorie più importanti, ma io ogni volta che vedo che una subcultura si trasforma in un segmento di marketing, un po' ci rimango.
cioè, boh, è grazioso, no, dopo gli "indipendenti", anche gli "inadatti".
detto questo, "heroes" è un'opera d'arte assoluta, fichissima, e addictive dal primo episodio, cosa che con una serie non mi era successa mai.
e qui viene esposto abbastanza chiaramente a quale dei due target, tra indie e nerd, appartengo.
voglio una maglietta, che dica a caratteri cubitali SAVE THE CHEERLEADER, SAVE THE WORLD.
e soprattutto, voglio un superpotere.
beh oddio uno ce l'ho: spaccare le palle al prossimo quanto più possibile, quando meno è opportuno.
that's a real skill.
che poi è colpa della mia ingenuità.
come quando mi sono resa conto dell'ovvietà più ovvia, e cioè che l'*indie* (indie. abbreviativo di independent. che tradotto significa *indipendente*) è un segmento di mercato preciso, tanto nella musica come nella moda come nei film come in molte altre cose.
dopo 12 puntate di "heroes" mi sono resa conto che lo stesso identico vale per i nerd.
nerd: segmento di mercato con precise abitudini di consumo culturale e non. facilissima da identificare e quindi da beccare.
probabile che mentre a scienze della comunicazione le persone serie studiavano, io fossi impegnata a capire come uscire da san lorenzo senza perdermi in mezzo ai piloni della tangenziale (la mia bestia nera garante di perdita sicura dell'orientamento nonché colonna d'ercole ufficiale), quindi mi sono persa le meglio teorie più importanti, ma io ogni volta che vedo che una subcultura si trasforma in un segmento di marketing, un po' ci rimango.
cioè, boh, è grazioso, no, dopo gli "indipendenti", anche gli "inadatti".
detto questo, "heroes" è un'opera d'arte assoluta, fichissima, e addictive dal primo episodio, cosa che con una serie non mi era successa mai.
e qui viene esposto abbastanza chiaramente a quale dei due target, tra indie e nerd, appartengo.
voglio una maglietta, che dica a caratteri cubitali SAVE THE CHEERLEADER, SAVE THE WORLD.
e soprattutto, voglio un superpotere.
beh oddio uno ce l'ho: spaccare le palle al prossimo quanto più possibile, quando meno è opportuno.
that's a real skill.
etichetta:
couchpotato,
fuoritempomassimo,
illuminazioni,
sparagiudizi
24.7.07
titolo? e chi li scrive più, i titoli?
parte in cui si dimostra che sicuramente il mondo complotta contro di me.
drin.
mi squilla il cellulare.
(quindi sarebbe più corretto, invece di drin, dire "pi-pi-pi-pi-pizza to-to-to-to-topping"*, visto che grazie alla meravigliosa funzione registratore ho scoperto il mondo delle suonerie tamarre fai-da-te)
"pronto?"
"salve, siamo di pizza hut."
"...eh? ah. sì. salve."
"chiamiamo per dirle che da oggi c'è il 2x1 sulla pizza a domicilio."
"ah. ok. grazie."
(tra l'altro, il commento più azzeccato su pizza hut l'ha fatto un mio collega: "riescono a farcire di formaggio qualunque cosa, compresi i cartoni delle pizze")
*mai suoneria fu più appropriata per una chiamata.
parte in cui si dimostra che ormai la dignità l'abbiamo persa, perdendo di vista il momento esatto in cui ci siamo trasformate in un incrocio tra martha stewart e sophie kinsella.
farmacia.
"salve, cercavo una crema idratante che abbia anche la protezione solare, alta."
"abbiamo questa..."
(guardo la confezione)
"no, mi scusi... io non voglio una crema solare che sia anche idratante. voglio una crema idratante che sia anche solare. lo so che suona strano, ma è diverso."
"..."
"mi capisce, no?"
ma io lo so che esiste la differenza! la crema idratante con protezione solare x molto maggiore di spf15 ESISTE, ne sono sicura!
sennò come faccio?
non posso mica continuare a mettermi il doppiostrato idratante-protezione cinquanta!!
MARTHA STEWART, AIUTAMI TU!
parte in cui ci rendiamo conto che verremo redente e che la salvezza è dietro l'angolo.
leggo su wired in un'intervista a martha stewart (no, sul serio. un'intervista a martha stewart su wired.) che molto presto sarà disponibile a tutti noi mortali dotati di una connessione internet l'imperdibile MARTHAPEDIA: il wikipedia di martha stewart. perché se sai togliere una macchia di vino rosso da un fazzoletto bianco meglio di come lo fa lei, è giusto che si sappia.
io lo aspetto come l'avvento di una nuova era.
nel frattempo:
il promo della prossima edizione di supermodelo (un fantastico reality in cui tra tutta una serie di concorrenti aspiranti modelle viene scelta la vincitrice che parteciperà come rappresentante della spagna al contest mondiale di elite model look) è un'opera d'arte contemporanea incommensurabile.
in mezzo a una serie di gnocche in bikini rosso (roba che sembra il club estivo per anoressiche dipendenti dalle barrette kellogg's special k- ma vanno di rosso perché l'emittente, cuatro, ha il logo rosso) due personaggi provengono da direzioni opposte fino ad incontrarsi al centro della scena:
valerio pino, il mio idolo emigrante. che porta una valigetta, come un'offerta sacrale, in cui è custodita una scarpa di vernice rossa - abbastanza brutta, e soprattutto numero 56 come minimo - col tacco a spillo. espressione della faccia di valerio: la valium.
dall'altro lato, judith mascò, ex modella a sua volta, la presentatrice più cartonata e inespressiva della televisione spagnola. espressione della faccia di judith mascò: la botox.
una chicca surrealista di rara bellezza, che solo gli intenditori possono apprezzare, disponibile qui per gli amanti del bello assoluto.
grazie, internet.
drin.
mi squilla il cellulare.
(quindi sarebbe più corretto, invece di drin, dire "pi-pi-pi-pi-pizza to-to-to-to-topping"*, visto che grazie alla meravigliosa funzione registratore ho scoperto il mondo delle suonerie tamarre fai-da-te)
"pronto?"
"salve, siamo di pizza hut."
"...eh? ah. sì. salve."
"chiamiamo per dirle che da oggi c'è il 2x1 sulla pizza a domicilio."
"ah. ok. grazie."
(tra l'altro, il commento più azzeccato su pizza hut l'ha fatto un mio collega: "riescono a farcire di formaggio qualunque cosa, compresi i cartoni delle pizze")
*mai suoneria fu più appropriata per una chiamata.
parte in cui si dimostra che ormai la dignità l'abbiamo persa, perdendo di vista il momento esatto in cui ci siamo trasformate in un incrocio tra martha stewart e sophie kinsella.
farmacia.
"salve, cercavo una crema idratante che abbia anche la protezione solare, alta."
"abbiamo questa..."
(guardo la confezione)
"no, mi scusi... io non voglio una crema solare che sia anche idratante. voglio una crema idratante che sia anche solare. lo so che suona strano, ma è diverso."
"..."
"mi capisce, no?"
ma io lo so che esiste la differenza! la crema idratante con protezione solare x molto maggiore di spf15 ESISTE, ne sono sicura!
sennò come faccio?
non posso mica continuare a mettermi il doppiostrato idratante-protezione cinquanta!!
MARTHA STEWART, AIUTAMI TU!
parte in cui ci rendiamo conto che verremo redente e che la salvezza è dietro l'angolo.
leggo su wired in un'intervista a martha stewart (no, sul serio. un'intervista a martha stewart su wired.) che molto presto sarà disponibile a tutti noi mortali dotati di una connessione internet l'imperdibile MARTHAPEDIA: il wikipedia di martha stewart. perché se sai togliere una macchia di vino rosso da un fazzoletto bianco meglio di come lo fa lei, è giusto che si sappia.
io lo aspetto come l'avvento di una nuova era.
nel frattempo:
il promo della prossima edizione di supermodelo (un fantastico reality in cui tra tutta una serie di concorrenti aspiranti modelle viene scelta la vincitrice che parteciperà come rappresentante della spagna al contest mondiale di elite model look) è un'opera d'arte contemporanea incommensurabile.
in mezzo a una serie di gnocche in bikini rosso (roba che sembra il club estivo per anoressiche dipendenti dalle barrette kellogg's special k- ma vanno di rosso perché l'emittente, cuatro, ha il logo rosso) due personaggi provengono da direzioni opposte fino ad incontrarsi al centro della scena:
valerio pino, il mio idolo emigrante. che porta una valigetta, come un'offerta sacrale, in cui è custodita una scarpa di vernice rossa - abbastanza brutta, e soprattutto numero 56 come minimo - col tacco a spillo. espressione della faccia di valerio: la valium.
dall'altro lato, judith mascò, ex modella a sua volta, la presentatrice più cartonata e inespressiva della televisione spagnola. espressione della faccia di judith mascò: la botox.
una chicca surrealista di rara bellezza, che solo gli intenditori possono apprezzare, disponibile qui per gli amanti del bello assoluto.
grazie, internet.
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