27.9.07

so nineties

la campagna per la casa di moda Nolita è l'ennesimo fulgido esempio della comunicazione avanguardistica italiana.

il Polemico Fotografo(TM), ormai evidentemente più preoccupato di fare campagne che facciano discutere piuttosto che campagne che facciano pensare, ha fatto l'ennesima novantata di cattivo gusto.

Una campagna vecchia di dieci-quindici anni, sciacalla in tutto il suo splendore, e sfruttatrice, ancora una volta, del corpo femminile. This time, con una offesa in più: il corpo femminile malato.

ovviamente, come se nessuno sapesse niente, vero, delle azioni dei gruppi di subvertising degli anni 90, chiamate "feed the models".
no, eh, un punto di vista originale, complimenti.

Tuttavia, ciò che veramente mi fa orrore non sono le ragazze anoressiche - numerose - che hanno dichiarato alla stampa di vari paesi di sentirsi offese e traumatizzate da questa campagna.

Quello che trovo veramente osceno è che si vocifera che Nolita, la marca di moda, non faccia capi oltre la taglia 44.

posso essere volgare?
MI SONO ROTTA IL CAZZO della pubblicità creativa che non se ne fotte niente del prodotto di cui sta parlando.
MI SONO ROTTA IL CAZZO dei pubblicitari che credono di essere artisti. LA PUBBLICITÀ NON È ARTE, E QUANDO LO È, È PERCHÉ STA FACENDO IL SUO LAVORO COI CONTROCAZZI. vedi: real beauty. vedi: reassuringly expensive. vedi: good things come to those who wait. vedi: hans brinker. vedi: the economist. vedi: tango. eccetera.
IL SUDDETTO LAVORO È VENDERE MERCE, cazzo. VENDERE MERCE, QUALE CHE SIA LA MERCE- SIANO IDEE, MERENDINE, VESTITI.
ma se tu, pubblicitario, stai occupando spazio e aumentando l'entropia- e possibilmente, occupandomi neuroni - con mere RAPPRESENTAZIONI DEL TUO EGO VECCHIO DI QUINDICI ANNI, allora per piacere,
lasciami in pace.
stai zitto.
levati dai coglioni.

e per piacere, fai spazio ai giovani.
alla gente nel cui cervello non sono ancora cresciute le ragnatele.

alla gente che non è ancora rovinata dalla cocaina, dalle mignotte, dai soldi (quest'ultimo molto difficile, visto che in Italia il 70% dei soldi dedicati agli stipendi di tutti i tipi di imprese è destinato a persone che hanno smesso di essere utili negli anni '80.)

8 commenti:

eddiemac ha detto...

altri possibili campi in cui si potrebbe cimentare il polemico fotografo™:

no-cita (una scimmia vivisezionata su un tavolo di laboratorio)
no-dita (un focomelico che cerca di scrivere sulla una tastiera di un portatile)
no-gita (un auto schiantata contro un platano con 4 ragazzini cadaveri dentro)
no-pita un ragazzino greco di 238 kg mentre mangia la focaccia)
no-vite (due ragazzine che si uccidono con un martello mentre
montano un mobile ikea)
boh-lite (due giovani aragoste che tentano di uscire da una pentola messa su un fornello)
co-lite (due ragazzini tumefatti che si picchiano violentemente)

Tengi ha detto...

condivido il tuo punto di vista dal lato professionale, non solo di donna.
meno male che ci sei
baci
Tengi

cris ha detto...

15 minuti di applausi a questo post.

ella ha detto...

eddiemac: hai un futuro come art director del Polemico Fotografo (a.k.a. Controverso Comunicatore)! chiamalo! :)

tengi: grazie. sul serio. e menomale che ci sei tu, che sei la dimostrazione che l'ufficio può anche non flatlineare. :)

cris: lei mi fa arrossire. lusingatissima ^_^
alla faccia di warhol, meglio 15 minuti di applausi che di fama :)

gicappa ha detto...

anche io aggiungo un grande plauso al post che codivido.

parentesi {
Ho anche trovato un'analogia tra i nostri lavori: qualcuno considera il coding un'arte. che non è.

Per sviluppare software ci vuole (alle volte anche molta) creatività ma è il fine per cui si utilizza la creatività che fa la differenza.
}

Detto questo la retorica della cartellonistica "Modello quattro pirla in meno" ha veramente sfracassato la uallera.

erbasalvia ha detto...

però la pubblicità creativa x forza è comunque meglio della pubblicità ecco questo è il prodotto e fuinziona così.

Anonimo ha detto...

Mi trovi d'accordo su tutto, anche se un po' mi stupisce il tuo stupore. Ne parlavo giusto stamattina mentre pontificavo come mio solito con una giovine assistente. "Questa roba - starnazzavo - a Cannes prenderebbe solo sputi. Ma siamo in Italia, e Toscani, che conosce bene i suoi polli, ha fatto benissimo a fare questa campagna: questa campagna suona irriverente, creativa e magari anche geniale a quelle stesse persone che trovano rassicuranti le battutacce di P. "

Il tuo saccente amichetto

ella ha detto...

gicaps: mi fa piacere che sei d'accordo con me, ma non ho capito cosa vuol dire "modello 4 pirla in meno" :)

erba: assolutamente no! alla creatività per forza, sinceramente, preferisco la telepromozione. ha più dignità.

saccente amichetto: lo so che sono parole al vento, ovvie e scontate. siamo in italia, e per questo la troveremo nel prossimo annual. (mio dio)
mi stupisco, comunque, e sono felice di continuare a stupirmi, perché se smettessi di farlo avrei la certezza di essere morta. :D
però, perdona la disconnessione: le battutacce di chi?