5.5.07

fuori tempo massimo: bret easton ellis e luciano bianciardi.

io devo fare le cose coi miei tempi.
quando ho regalato a mia sorella "american psycho", libro di cui tutti parlavano, gliel'ho regalato perché volevo sinceramente regalarle un bel libro, e sapevo che "american psycho" lo era. e tutti all'epoca ne parlavano (non so perché, visto che non era nemmeno uscito da poco).
era il 2000, suppongo.
l'ho regalato a mia sorella, ma mica me lo sono letto io, eh.

(intervallo: nel 2003 compro "glamorama" e me lo leggo.)

sette anni dopo, nel duemilasette, un mesetto e qualcosa fa, finalmente qualcosa mi scatta nel cervello.
anche se le copie non sono mie (non esiste cosa più fastidiosa, per me, che leggere un libro prestato), comincio a leggere "meno di zero". e poi, autobus dopo autobus (quaranta minuti all'andata e al ritorno ogni giorno aiutano) "le regole dell'attrazione". e poi, ancora, autobus dopo autobus, "american psycho". l'ho finito oggi a mezzogiorno e un quarto, seduta in terrazza, e l'ultima frase del libro, "questa non è un'uscita", mi è rimasta impressa e credo che ci rimarrà un po'.
fa più orrore un talk show mattutino o una donna seviziata con una sparachiodi? geniale.
adesso finalmente capisco le battutine. capisco le allusioni. capisco i riferimenti. adesso capisco anche da dove cazzo esce "glamorama".
adesso capisco un sacco di cose, e sono contenta di avere letto "american psycho" adesso, perché probabilmente se l'avessi letto all'università avrei prestato meno attenzione, avrei decodificato in maniera differente.
leggerò "lunar park" con calma, probabilmente tra un paio d'anni, visto che è uscito l'anno scorso, ma bret easton ellis è a tutti gli effetti, adesso, Uno Dei Miei Scrittori Preferiti. e posso dirlo con cognizione di causa.
spero non gli dia fastidio che nello stesso club ci sia anche elio vittorini :)
(in ogni caso, il mio preferito sarà sempre "le regole dell'attrazione". approccio semi-storiografico, direi.)

con luciano bianciardi, invece, ho superato me stessa.
ne ho sentito parlare per la prima volta all'inizio del duemilatre, del suo libro "la vita agra", e ovviamente lodi sperticate, capolavoro, libro della mia vita, eccetera.
la diffidenza, quindi, è arrivata immediatamente come una muraglia cinese.
verso la fine del 2005 qualcuno mi chiede di nuovo se l'ho letto, spiego male che diffido dei libri che piacciono a troppa gente, che credo sia troppo trendy.
poi durante le vacanze di natale del 2005 lo compro.
ma la diffidenza è ancora forte.
per convincermi a leggerlo, ho dovuto lasciarlo fermentare nella libreria un anno e mezzo. per prenderci confidenza. perché finalmente, una mattina, mentre mi mettevo la borsa a tracolla, mi balenasse nella testa la lampadina di "adesso mi leggo 'la vita agra' di bianciardi.
(guarda caso, poco tempo prima di bret easton ellis. sarà che sono lontana dall'italia.)

milano, immigrati, e terziario avanzato. dagli anni sessanta a oggi, non è cambiata una mazza. i tram, gli uffici, gli ascensori. la pioggia. i bartrattoria. bellissimo. e scritto in un italiano sconvolgente, splendido.
e anche qui, come una cretina, sono contenta di avere letto luciano bianciardi, e di avere superato la mia stupida diffidenza, la mia pochezza e il mio pervicace snobismo.

a tra un paio d'anni, con le mie insindacabili opinioni su jonathan frenzen e il libro "le correzioni".
io devo fare le cose coi miei tempi.

adesso scappo.
devo
restituire
delle
videocassette.
:D

16 commenti:

DoppiaG ha detto...

...bel post, moto interessante!!

:)

DoppiaG ha detto...

Scusa volevo scrivere molto....!

DoppiaG ha detto...

...ah. a proposito, grande manuel agnelli!!

ella ha detto...

immagino, doppiag, che il grassetto servisse a sottolineare l'ironia. comunque grazie ^_^

manuel agnelli, l'ho scritto qualche tempo fa, è come i simpson, c'è sempre un verso (per i simpson una puntata) pronto a illustrare praticamente tutto lo scibile umano. :)

gicappa ha detto...

cacchio io restituisco sempre le videocassette con i miei tempi.
e pago i ritardi con i miei soldi.
cazzo.

comunque con qualche variante condivido la modalità. almeno io mi disprezzo per questo! :)))

él ha detto...

ella:
ah beh allora forse tra due anni leggerai anche romanzo criminale... :P

ella ha detto...

él: "romanzo criminale" l'ho comprato quando è uscito il film. e l'ho decellophanato, letto e finito di leggere giusto prima di bianciardi. in spagna. :)

gicappa: beh si nemmeno io sono "sempre" cosí straight. palahniuk per esempio l'ho letto quando era hype. è che decido arbitrariamente cosa è eccessivamente hype e quindi va evitato. :)

spappari ha detto...

asha, il vittorini rulla, ergo ignorerò la faccina sarcastica.
personalmente, non riesco ad essere purista anti-hype al 100% e cedo nei casi nei quali potrei sentirmi una totale menomata culturale (freakonomics è stato esattamente la cagata che mi apettavo, ma aveva entusiasmato gente che non meritava pose stronze).
detto questo, come le diete fai-da-te, digiuno lunghissimo e poi abbuffatissima?

él ha detto...

non so perché ero convinto che non l'avessi ancora letto!!!

Body ha detto...

agnelli l'ho incontrato l'altra sera, gonfio come ormai è da tempo + moglie e compagnia cantante (ah ah ah, mi escono così!)
su Ellis, hai ragione: le regole dell'attrazione (al di là del titolo superlativo), è una delle cose migliori che abbia scritto. anche perché rimango sempre allibito quando un uomo riesce a raccontarsi in prima persona donna (le parti di Lauren). sulla stessa scia ti consiglio "tanto per cambiare" di McInerney, con la protagonista Alison che è una comparsa di ellis da qualche parte, forse proprio nelle regole.

Tengi ha detto...

io "american psyco" lo lessi alle madie. decisamente aventi coi tempi.
un amico dell'altra sezione pensò bene di scriverne una versione ambientata in Emili Romagna. Lui era il protagonista, io e altre amiche le battone.
mah.
cara ella.
ma ce l'hai un indirizzo mail please?
leggo quella cosa melaPRESSOgmail... ma che è? io ragazza semplice sono. baci

ella ha detto...

tengi: PRESSO lo scrivo per non mettere la chiocciola, che sennò mi arriva la spam. :D

body: parli di alison poole ovviamente :D è in american psycho, ma non mi giungeva nuova quindi penso sia anche in le regole. seguirò il tuo consiglio letterario, coi miei tempi ovviamente :D
agnelli sì, ormai è bolsissimo!

él: vabbè :P

spappari: esatto. come le diete faidate. solo che quelle impongono, mentre a me viene spontaneo... boh :)
su freakonomics ci avevo fatto un pensierino, ma sospettavo fosse una cagata e dopo la tua conferma beh, addio :D
su vittorini non è che stessi facendo ironia, io lo adoro :)

Tengi ha detto...

aha ecco me pareva...

larò ha detto...

ma del resto lunar park non puoi capirlo se non hai letto i precedenti. Almeno, io ho avuto quest'impressione.
Anche perchè mentre lo leggeva mia mamma continuava a chiedermi se avessi gli altri libri da prestarle.

ella ha detto...

ahahhahaha ro, tua madre è sempre stata uno dei miei idoli :)

gualtiero ha detto...

uhm, "Lunar Park" è brutto forte, che si siano lette o meno tutte le opere precedenti. Tranne il primo capitolo. Il primo capitolo, e basta. Il resto sembra una enorme, sciapa parodia di King.