1.6.04

la sicurezza dei posti di lavoro in feltrinelli

"ciao sto cercando un libro. posso chiedere a te?"
(pausa di 30 secondi)
"mi dica."
"cerco la sicurezza degli oggetti."
"di cosa tratta?"
"è un romanzo."
"deve chiedere alla mia collega che si occupa di letteratura."
(si allontana con passo nervosissimo e chiede alla collega)
"la sicurezza degli oggetti ti dice qualcosa?"
(io, infastiditissima)
(si aggiunge dal margine dell'inquadratura un fancazzista coi capelli neri e medesimo badge sulla maglietta che si inserisce nella conversazione)
"ah si, quello di BODRILLARD..."
(intanto l'addetta alla letteratura col capo chino sul monitor)
"vediamo... meltemi... il mulino... ah no, ma è 'degli' oggetti..."

ma chi ci mettono a lavorare nelle librerie? quelli che non hanno preso ai reparti marketing delle multinazionali?

ma poi ripensandoci, per quale legge non scritta uno che vende qualcosa deve necessariamente intendersene? alla fine sono solo transazioni. si vede che sono rimasta ancora ad un'età ad una cifra sola, quando desideravo tantissimo avere un negozio di giocattoli.

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